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SUPPLEX LIBELLUS
Eccellenza Reverendissima,
l'Istituto delle "Figlie di Maria
SS. Corredentrice", in data 15 novembre 2000, mi ha nominato,
con regolare Mandato approvato dalla Eccellenza Vostra,
Postulatore della Causa di beatificazione e canonizzazione della
Serva di Dio Rosella Stàltari, nata il 3 maggio 1951 ad
Antonimina (RC) e morta a Palermo il 4 gennaio 1974, dopo aver
emesso da pochi mesi la professione di voti temporanei
nell'Istituto sopracitato.
Dopo aver svolto diligenti
indagini sulla vita della Serva di Dio, è nato spontaneo in me
un senso di profonda e commossa meraviglia, ammirando il dono
di grazia che il Padre ha fatto donando all'umanità una sua
figlia fedele quale è Rosella. Quest'ultima infatti mostrò nel
corso della propria esistenza terrena una straordinaria capacità
di sofferenza, ma anche di donazione, consapevole che la sua
vocazione la portava a dare tutta se stessa agli altri, senza
fare troppi calcoli,
Rosella appariva ad un occhio
distratto una ragazza come tutte le altre, che alternava
entusiasmi e malinconie, timidezza e disponibilità. Questa però
era solo una sensazione superficiale. Le persone a lei più
vicine sono concordi nell'affermare che hanno avuto il singolare
privilegio di venire a contatto con un'anima straordinaria.
Rimasta orfana di madre a soli 2
anni, Rosella venne accolta in un collegio dove frequentò la
scuola fino a conseguire la licenza professionale. Nel 1965
passò a Reggio Calabria nell'Istituto "Maria Mater Gratiae" e
conseguì il diploma di segretaria d'azienda e l'abilitazione
alla scuola materna.
Invitata per caso, come lei
stessa scrisse, a partecipare ad un corso di esercizi
vocazionali organizzati dall'Istituto "Figlie di Maria SS.
Corredentrice" e guidati da Padre Dante Forno, si lasciò guidare
dall'azione dello Spirito. Gli esercizi in questione si tennero
a Cucullaro, una deliziosa località montana in provincia di
Reggio Calabria, agli inizi di ottobre del 1969. Quei giorni
rappresentarono l'inizio dell'ascensione di un autentica scala
d'amore che Rosella percorse fino all'ultimo gradino.
Avendo compreso che Gesù la
chiamava a seguirLo più vicino, si incamminò risolutamente sulla
via della consacrazione. Il 2 luglio 1972 cominciò il noviziato
tra le Figlie di Maria Corredentrice. Ammessa alla professione,
il 2 luglio 1973 emise i voti temporanei insieme ad altre cinque
compagne e fu mandata a Palermo come insegnante nella scuola
materna dell'Istituto "Ardizzone" ma, dopo pochi mesi venne
colta da improvvisa morte.
Il Vescovo ausiliare di Palermo
Mons. Filippo Aglialoro, che tra i primi si era recato a
visitare la salma, in una sua lettera del 14 febbraio 1974,
definì Rosella un fiore bianco e profumato che avrebbe attirato
tante anime verso Cristo. In effetti, grazie ad un'immensa
forza di volontà, questa giovane seppe far trionfare in lei la
grazia. Visse con la volontà esplicita di non farsi notare e di
essere serva di tutti, donandosi con grande trasporto e
naturalezza.
Secondo la felice espressione di
alcune amiche, il suo modo di fare rendeva "un paradiso lo stare
con lei". Ciascuna delle sue compagne, infatti, pensava di
essere la preferita da Rosella, tanto erano le caritatevoli
attenzioni riservate a ognuna di loro.
Tutti, e in special modo i
giovani, non potranno che rimanere colpiti ed edificati da
questa ragazza dei nostri giorni che, mediante la propria
condotta e i propri scritti, ha saputo cercare l'amore di Gesù
per trasmetterlo agli altri raggiungendo così vertiginose
altezze di cosciente eroismo cristiano.
Dal punto di vista pastorale,
un'eventuale beatificazione di Rosella susciterebbe
indubbiamente benefici effetti per la validità del messaggio di
bontà e di gioia di cui è portatrice. In un contesto sociale
quale quello attuale, caratterizzato spesso dal prevalere di
edonismo, materialismo, logica di sopraffazione, l'elevazione
all'onore degli altari di Rosella Stàltari, oltre ad offrire uno
splendido modello per coloro che vogliono consacrarsi al
Signore, rappresenterebbe per tutti un messaggio di speranza e
una prova tangibile che il Signore suscita e trova in ogni tempo
anime che si lasciano vincere dall'amore e lo comunicano agli
altri.
Intimamente convinto
dell'attualità di questa Causa e del bene che ne potrà derivare
per tutti i fedeli, a norma di prescrivono la Costituzione
Apostolica "Divinus perfectionis Magister" del 25 gennaio 1983 e
le successive "Normae servandae in inquisitionbus ad Episcopis
faciendis in Causis Sanctorum" del 7 febbraio 1983, auspico
l'Eccellenza Vostra Rev.ma di iniziare gli atti giuridici per la
Causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio
ROSELLA STALTARI, Professa tra le "Figlie di Maria SS.
Corredentrice", figlia e vanto di codesta chiesa calabrese.
Al presente Supplice Libello
allego copia del mio Mandato Postulatorio.
Profondamente grato per quanto
vorrà disporre in merito alla presente Supplica, Le porgo i
deferenti sensi del mio religioso ossequio e mi professo.
dell'Eccellenza Vostra Rev.ma
devotissimo servitore
Fr. Luca M. De Rosa, ofm
Postulatore
Roma, 20 gennaio 2001
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A
Sua Eccellenza Reverendissima
Mons. GIANCARLO M. BREGANTINI
Vesvovo di Loceri-Gerace
Vescovado
89044 - LOCRI
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